Manutenzione industriale: prevenire o riparare? La scelta più efficiente
- mailemtiproduction2
- 19 nov
- Tempo di lettura: 3 min

Scopri la differenza tra manutenzione preventiva e correttiva e come scegliere la
strategia più efficiente per ridurre costi e fermi impianto.
Qualche definizione
• Manutenzione preventiva: interventi pianificati per evitare guasti (ispezioni, pulizia,
lubrificazione, sostituzioni programmate).
• Manutenzione correttiva: interventi dopo il guasto (riparazioni d’emergenza o sostituzioni
quando il problema è già evidente).
• Manutenzione predittiva: monitoraggio continuo con sensori e analytics per intervenire
“al momento giusto”.
Cos’è la manutenzione preventiva (e perché funziona)
La manutenzione preventiva è un approccio proattivo basato su un piano di controlli a calendario
(tempo/uso) per ridurre la probabilità di guasto.
Cosa include
• Ispezioni periodiche e check di sicurezza
• Lubrificazione e pulizia mirate
• Sostituzione programmata di parti soggette a usura
• Aggiornamenti software/firmware e test sui sistemi di automazione
• Verifica prestazioni e riallineamento parametri di funzionamento
Benefici chiave
• Meno fermi non programmati → continuità produttiva
• Costi di riparazione inferiori → si interviene prima del danno maggiore
• Vita utile più lunga dei macchinari → CAPEX protetto
• Maggiore sicurezza → meno malfunzionamenti critici
Quando usarla: per asset critici, normati, o con alto costo fermo-linea.
Cos’è la manutenzione correttiva (e quando ha
senso)
Definizione
La manutenzione correttiva è reattiva: si interviene dopo il guasto.
Tipologie
• Non programmata: rottura improvvisa → fermo d’emergenza
• Programmabile: sostituzione dopo segnali di degrado, ma prima del blocco
Limiti tipici
• Fermi non pianificati e perdita di produttività
• Lead time ricambi → tempi lunghi di ripristino
• Danni a cascata su componenti correlati
• Aumento del rischio per operatori e impianto
Quando usarla: su asset non critici, ridondanti o a basso impatto economico.
Predittiva: l’approccio vincente “su condizione”
La manutenzione predittiva usa sensori, dati in tempo reale e algoritmi per stimare lo stato di
salute del componente (vibrazioni, temperatura, assorbimenti, anomalie software) e intervenire
quando serve.
Perché conviene
• Riduce guasti improvvisi e interventi superflui
• Massimizza la disponibilità dell’impianto
• Consente pianificazione ricambi e risorse con anticipo
• Crea uno storico dati utile per miglioramento continuo
Quale strategia conviene?
Il criterio “CRITICITÀ × COSTO × RISCHIO”
Per decidere, valuta ogni asset con tre domande pratiche:
1. Criticità: se si ferma, quanto perdo all’ora?
2. Costo totale del guasto: riparazione + fermo + qualità scartata + penali?
3. Rischio: impatti su sicurezza, ambiente, conformità normativa?
Linea guida
• Alta criticità/alto rischio → Predittiva + Preventiva mirata
• Media criticità → Preventiva a calendario con controlli su condizione
• Bassa criticità → Correttiva programmabile (con scorte o sistemi ridondanti
KPI da monitorare
• MTBF (tempo medio tra i guasti) ↑
• MTTR (tempo medio di riparazione) ↓
• Availability/OEE (disponibilità ed efficienza) ↑
• Costo manutenzione/valore di sostituzione asset (M/RCN) ↓
• Fermi non programmati vs. programmati ↓
• Backlog lavori e OTD manutenzione (on-time delivery) ↑
Perché ATS può aiutarti
Da ATS vediamo la manutenzione come leva strategica di stabilità operativa. Progettiamo piani su
misura che integrano preventiva e predittiva per:
• Evitare guasti imprevisti con piani mirati per asset critici
• Ottimizzare le risorse riducendo costi operativi e urgenze
• Massimizzare l’efficienza con macchinari in condizioni ottimali
Parliamone: scrivi a commerciale@tecnoats.it per una valutazione degli asset e un piano di
manutenzione calibrato sul tuo impianto.
FAQ
La preventiva elimina del tutto i guasti?
No, ma ne riduce frequenza e gravità. La predittiva abbassa ulteriormente l’incertezza.
Predittiva = costi alti?
L’investimento iniziale c’è, ma rientra tipicamente grazie alla riduzione dei fermi non programmati
e alla migliore pianificazione ricambi.
Se ho macchine “vecchie”, ha senso?
Sì: si parte dagli asset critici con sensori plug-in e si scala in base ai risultati.
Meglio fare tutto e subito?
No. Approccio incrementale: pilota su linea/asset A, misuri i KPI, poi estendi.
In sintesi
• La sola manutenzione correttiva aumenta costi e rischi.
• La preventiva stabilizza i processi e migliora la sicurezza.
• La predittiva ottimizza tempi e risorse, trasformando la manutenzione in un vantaggio
competitivo.
La scelta migliore è un mix calibrato per criticità, rischio e impatto produttivo.
Vuoi ridurre i fermi macchina e aumentare l’efficienza produttiva?
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Il team ATS ti aiuterà a costruire un piano di manutenzione su misura per i tuoi impianti.






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