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Manutenzione industriale: prevenire o riparare? La scelta più efficiente


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Scopri la differenza tra manutenzione preventiva e correttiva e come scegliere la

strategia più efficiente per ridurre costi e fermi impianto.


Qualche definizione

Manutenzione preventiva: interventi pianificati per evitare guasti (ispezioni, pulizia,

lubrificazione, sostituzioni programmate).

Manutenzione correttiva: interventi dopo il guasto (riparazioni d’emergenza o sostituzioni

quando il problema è già evidente).

Manutenzione predittiva: monitoraggio continuo con sensori e analytics per intervenire

“al momento giusto”.


Cos’è la manutenzione preventiva (e perché funziona)

La manutenzione preventiva è un approccio proattivo basato su un piano di controlli a calendario

(tempo/uso) per ridurre la probabilità di guasto.


Cosa include

• Ispezioni periodiche e check di sicurezza

• Lubrificazione e pulizia mirate

• Sostituzione programmata di parti soggette a usura

• Aggiornamenti software/firmware e test sui sistemi di automazione

• Verifica prestazioni e riallineamento parametri di funzionamento


Benefici chiave

• Meno fermi non programmati → continuità produttiva

• Costi di riparazione inferiori → si interviene prima del danno maggiore

• Vita utile più lunga dei macchinari → CAPEX protetto

• Maggiore sicurezza → meno malfunzionamenti critici


Quando usarla: per asset critici, normati, o con alto costo fermo-linea.


Cos’è la manutenzione correttiva (e quando ha

senso)


Definizione

La manutenzione correttiva è reattiva: si interviene dopo il guasto.


Tipologie

• Non programmata: rottura improvvisa → fermo d’emergenza

• Programmabile: sostituzione dopo segnali di degrado, ma prima del blocco


Limiti tipici

• Fermi non pianificati e perdita di produttività

• Lead time ricambi → tempi lunghi di ripristino

• Danni a cascata su componenti correlati

• Aumento del rischio per operatori e impianto


Quando usarla: su asset non critici, ridondanti o a basso impatto economico.


Predittiva: l’approccio vincente “su condizione”

La manutenzione predittiva usa sensori, dati in tempo reale e algoritmi per stimare lo stato di

salute del componente (vibrazioni, temperatura, assorbimenti, anomalie software) e intervenire

quando serve.


Perché conviene

• Riduce guasti improvvisi e interventi superflui

• Massimizza la disponibilità dell’impianto

• Consente pianificazione ricambi e risorse con anticipo

• Crea uno storico dati utile per miglioramento continuo


Quale strategia conviene?

Il criterio “CRITICITÀ × COSTO × RISCHIO”


Per decidere, valuta ogni asset con tre domande pratiche:


1. Criticità: se si ferma, quanto perdo all’ora?

2. Costo totale del guasto: riparazione + fermo + qualità scartata + penali?

3. Rischio: impatti su sicurezza, ambiente, conformità normativa?


Linea guida

• Alta criticità/alto rischio → Predittiva + Preventiva mirata

• Media criticità → Preventiva a calendario con controlli su condizione

• Bassa criticità → Correttiva programmabile (con scorte o sistemi ridondanti


KPI da monitorare

• MTBF (tempo medio tra i guasti) ↑

• MTTR (tempo medio di riparazione) ↓

• Availability/OEE (disponibilità ed efficienza) ↑

• Costo manutenzione/valore di sostituzione asset (M/RCN) ↓

• Fermi non programmati vs. programmati ↓

• Backlog lavori e OTD manutenzione (on-time delivery) ↑


Perché ATS può aiutarti

Da ATS vediamo la manutenzione come leva strategica di stabilità operativa. Progettiamo piani su

misura che integrano preventiva e predittiva per:

• Evitare guasti imprevisti con piani mirati per asset critici

• Ottimizzare le risorse riducendo costi operativi e urgenze

• Massimizzare l’efficienza con macchinari in condizioni ottimali

Parliamone: scrivi a commerciale@tecnoats.it per una valutazione degli asset e un piano di

manutenzione calibrato sul tuo impianto.


FAQ

La preventiva elimina del tutto i guasti?

No, ma ne riduce frequenza e gravità. La predittiva abbassa ulteriormente l’incertezza.


Predittiva = costi alti?

L’investimento iniziale c’è, ma rientra tipicamente grazie alla riduzione dei fermi non programmati

e alla migliore pianificazione ricambi.


Se ho macchine “vecchie”, ha senso?

Sì: si parte dagli asset critici con sensori plug-in e si scala in base ai risultati.


Meglio fare tutto e subito?

No. Approccio incrementale: pilota su linea/asset A, misuri i KPI, poi estendi.


In sintesi

• La sola manutenzione correttiva aumenta costi e rischi.

• La preventiva stabilizza i processi e migliora la sicurezza.

• La predittiva ottimizza tempi e risorse, trasformando la manutenzione in un vantaggio

competitivo.


La scelta migliore è un mix calibrato per criticità, rischio e impatto produttivo.

Vuoi ridurre i fermi macchina e aumentare l’efficienza produttiva?

Contattaci scrivendo a commerciale@tecnoats.it.


Il team ATS ti aiuterà a costruire un piano di manutenzione su misura per i tuoi impianti.


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